Processionaria del Pino: Rischi e Come Intervenire
In inverno compaiono sui rami dei pini dei “batuffoli” bianchi di seta. A fine inverno, dal tronco scendono file ordinate di bruchi pelosi, uno dietro l’altro.
- Colpisce pini e cedri.
- Pericolosa per persone e animali per i peli urticanti. Non toccare nidi e bruchi.
- Si combatte tutto l’anno con metodi diversi: trappole, trattamenti biologici, rimozione dei nidi.
- Cane a contatto con i bruchi? Veterinario subito.
È la processionaria del pino. Oltre a indebolire gli alberi, è un problema di salute: i suoi peli urticanti possono causare reazioni a persone e, soprattutto, danni gravi ai cani.
La buona notizia è che si può controllare bene, se si interviene nei momenti giusti dell’anno.
Il ciclo della processionaria
| Periodo (indicativo) | Cosa succede |
|---|---|
| Estate | Le farfalle adulte volano di notte e depongono le uova sugli aghi dei pini |
| Fine estate – autunno | Nascono le larve, che si nutrono degli aghi |
| Autunno – inverno | Le larve costruiscono i nidi bianchi di seta sulle punte dei rami, esposti al sole |
| Fine inverno – primavera | Le larve scendono in “processione” dal tronco e si interrano per trasformarsi |
Nel clima mite della provincia di Caserta le processioni possono cominciare già a fine inverno, nelle giornate soleggiate.
Perché è pericolosa
- Per le persone: i peli urticanti, che si staccano facilmente e volano con il vento, possono causare arrossamenti e prurito della pelle, irritazione agli occhi e, più raramente, disturbi respiratori o reazioni allergiche.
- Per i cani e i gatti: annusando o leccando i bruchi possono subire lesioni gravi alla bocca e alla lingua. È un’emergenza veterinaria.
- Per gli alberi: le larve mangiano gli aghi. Attacchi ripetuti indeboliscono pini e cedri e li rendono più sensibili ad altri problemi.
In caso di contatto: non strofinare. Sciacqua la pelle con abbondante acqua e cambia i vestiti. Per gli occhi, sciacqua e rivolgiti al medico. Se un cane ha toccato i bruchi con la bocca, sciacqua con acqua senza strofinare e portalo subito dal veterinario.
Come si combatte
In estate: trappole a feromoni
Catturano i maschi adulti e riducono gli accoppiamenti. Servono anche per capire quanto è diffusa la processionaria nella zona.
Fine estate – autunno: trattamenti biologici
Sulle larve giovani si usano prodotti a base di Bacillus thuringiensis, un batterio che colpisce solo i bruchi e non è tossico per persone, animali domestici e api. Funziona sulle larve piccole, quindi il momento è decisivo. Su alberi alti servono attrezzature adeguate. In alcuni casi si ricorre anche all’endoterapia, cioè all’iniezione di prodotti nel tronco, eseguita da operatori abilitati.
Inverno: rimozione dei nidi
I nidi si tagliano con i rametti e si distruggono. È un lavoro da fare con protezioni complete (tuta, guanti, occhiali, mascherina) e attrezzature per lavorare in quota. Non farlo da solo.
Fine inverno: trappole a collare
Si montano intorno al tronco e intercettano le larve che scendono per interrarsi, raccogliendole in un sacchetto.
Alleati naturali
Cince e altri uccelli insettivori mangiano le larve. Mettere nidi artificiali sugli alberi aiuta a ridurre la processionaria nel tempo.
Regole e responsabilità
La processionaria è oggetto di norme specifiche per la tutela della salute e del verde. In molti comuni sono in vigore ordinanze che obbligano i proprietari di pini e cedri a controllare gli alberi e rimuovere i nidi. Verifica le regole del tuo comune: e comunque, con bambini e animali, conviene intervenire in ogni caso.
La realtà del campo: gli errori più comuni
- staccare i nidi a mani nude o con un bastone, facendo cadere i peli ovunque;
- bruciare i nidi sull’albero, con rischio di incendi e di danni alla pianta;
- trattare con il Bacillus in pieno inverno, quando le larve sono già grandi e protette nel nido;
- spazzare via le file di bruchi sul vialetto senza protezioni;
- lasciare il cane libero sotto i pini a fine inverno;
- intervenire un anno e poi dimenticarsene: la processionaria torna.
Come lavoriamo
- Ispezione di pini e cedri e valutazione dell’infestazione.
- Piano annuale che combina trappole, trattamenti biologici nel periodo giusto e rimozione dei nidi.
- Rimozione dei nidi in sicurezza, con protezioni e attrezzature per il lavoro in quota, e smaltimento corretto.
- Trattamenti con prodotti autorizzati. Vedi trattamenti fitosanitari e disinfestazione.
- Controllo della salute degli alberi. Leggi anche la guida sugli alberi pericolanti.
Domande frequenti dalla provincia di Caserta
Quando si tolgono i nidi di processionaria?
In inverno, quando i nidi sono ben visibili sulle punte dei rami e le larve sono dentro. La rimozione va fatta con protezioni complete e, sugli alberi alti, da professionisti.
La processionaria è pericolosa per i cani?
Sì, molto. Se un cane annusa o lecca i bruchi può subire lesioni gravi alla bocca e alla lingua. Sciacqua con acqua senza strofinare e portalo subito dal veterinario.
Qual è il trattamento biologico contro la processionaria?
Il più usato è a base di Bacillus thuringiensis, efficace sulle larve giovani a fine estate e in autunno. Colpisce solo i bruchi e non è tossico per persone, animali domestici e api.
Sono obbligato a eliminare la processionaria dai miei pini?
In molti comuni sì: ordinanze specifiche obbligano i proprietari a controllare pini e cedri e a rimuovere i nidi. Verifica le regole del tuo comune.
Manda una foto: ti diciamo come intervenire
Dalla nostra sede di Santa Maria Capua Vetere interveniamo contro la processionaria in tutta la provincia: Caserta, Aversa e l’agro aversano, Marcianise, Maddaloni, Capua, Sessa Aurunca, il litorale domizio e il Matese.
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