Impianto di Irrigazione a Scomparsa per il Prato
Chiazze gialle sempre negli stessi punti, zone fradicie accanto a zone secche, acqua che finisce sul muro o sulla strada. Nella maggior parte dei prati che vediamo il problema non è il prato: è l’impianto di irrigazione.
- Copertura “testa a testa”: il getto di ogni irrigatore deve arrivare fino agli irrigatori vicini.
- Zone separate per sole e ombra, e mai irrigatori di tipo diverso nella stessa zona.
- Si dimensiona sull’acqua disponibile: portata e pressione del tuo rubinetto o pozzo.
- Annaffiature all’alba, profonde e non tutti i giorni.
Un impianto a scomparsa (i cosiddetti irrigatori “pop-up”) ben progettato bagna tutto il prato in modo uniforme, di notte o all’alba, senza che tu debba pensarci. E con meno acqua di quanta ne sprechi una canna tenuta a mano.
Come è fatto un impianto a scomparsa
- Irrigatori statici: un getto a ventaglio fisso, per aree piccole e strette, con raggi di pochi metri.
- Irrigatori dinamici (a turbina): un getto che ruota lentamente, per prati medi e grandi, con raggi più ampi.
- Testine rotative multigetto: una via di mezzo, con molti getti sottili che ruotano. Distribuiscono l’acqua lentamente, così il terreno la assorbe meglio.
- Tubi interrati in polietilene, a una profondità che li protegge dagli attrezzi da giardino.
- Elettrovalvole in pozzetti ispezionabili, una per ogni zona.
- Programmatore, che apre le zone una alla volta agli orari stabiliti.
- Filtro e riduttore di pressione, soprattutto con acqua di pozzo o pressione alta.
- Sensore di pioggia, che sospende l’irrigazione quando piove.
Sotto l’erba si vede solo il coperchio degli irrigatori: quando si accendono, la testina sale; quando si spengono, rientra a filo del prato.
Le regole di un buon progetto
Copertura testa a testa
Ogni irrigatore bagna di più vicino a sé e meno sul bordo del getto. Per avere un prato uniforme il getto di ciascuno deve arrivare fino agli irrigatori vicini. Irrigatori troppo distanti lasciano strisce e cerchi gialli.
Zone separate
- Sole e ombra: il prato al sole beve molto di più di quello sotto gli alberi.
- Prato e aiuole: le aiuole vanno su linee a goccia separate. Vedi la guida sull’irrigazione a goccia.
- Stesso tipo di irrigatori per zona: statici e dinamici distribuiscono quantità d’acqua molto diverse. Se li metti insieme, una parte del prato annega e l’altra si secca.
L’acqua disponibile
Prima di progettare si misura quanta acqua esce dal rubinetto in un minuto e con quale pressione. Da questo dipende quanti irrigatori possono funzionare insieme, e quindi in quante zone dividere l’impianto. Con acqua di pozzo servono anche pompa e filtri adeguati.
Bordi e ostacoli
Gli irrigatori lungo i bordi hanno getti a settore (un quarto, metà cerchio) per non bagnare muri, finestre, vialetti e strade.
Quando si installa
- Il momento migliore è prima di realizzare un prato nuovo, a seme o a zolle. Leggi prato a zolle vs sementi.
- Su un prato esistente si può installare con scavi stretti e attrezzature che limitano i danni. Il prato si ripristina in poche settimane nella stagione giusta.
- Periodi ideali in provincia di Caserta: primavera e inizio autunno, quando si lavora bene e il prato si riprende in fretta.
Come e quando annaffiare il prato
- All’alba: meno evaporazione, meno vento, foglie che si asciugano presto. Le annaffiature serali lasciano il prato bagnato di notte e favoriscono le malattie fungine.
- A fondo e non tutti i giorni: meglio bagnare bene 2-3 volte a settimana che poco ogni giorno. Le radici scendono in profondità e il prato resiste meglio al caldo.
- Adatta alla stagione: in piena estate si annaffia molto di più che in primavera e autunno, e d’inverno quasi mai.
- Terreni argillosi: meglio dividere l’irrigazione in due cicli brevi a distanza di tempo, per far assorbire l’acqua senza ruscellamenti.
Per l’estate leggi anche prato e canicola estiva. Per programmare al meglio l’impianto c’è la guida su programmatori e risparmio d’acqua.
La realtà del campo: gli errori che vediamo di più
- Irrigatori troppo distanti “per risparmiare”: il prato mostra cerchi verdi e anelli gialli.
- Statici e dinamici nella stessa zona, con zone fradicie e zone secche.
- Troppi irrigatori su una sola zona per la portata disponibile: getti deboli che non arrivano.
- Getti che bagnano muri, finestre e auto, con macchie di calcare e sprechi.
- Irrigatori montati troppo alti, tranciati dal tosaerba, o troppo bassi, sommersi dall’erba.
- Nessun sensore pioggia: l’impianto parte anche durante il temporale.
- Stesso programma da maggio a ottobre, senza adattarlo al meteo.
Se il tuo prato ha già chiazze gialle dovute all’irrigazione, leggi la guida alla rigenerazione del prato.
Come lavoriamo
- Sopralluogo: misure del prato, zone di sole e ombra, misura di portata e pressione, posizione della centralina.
- Progetto con posizione degli irrigatori, zone e tipo di testine.
- Installazione con scavi puliti, pozzetti ispezionabili e collaudo zona per zona.
- Regolazione dei getti e del programma.
- Manutenzione stagionale e adeguamento di impianti esistenti. Vedi il servizio di impianti di irrigazione.
Domande frequenti dalla provincia di Caserta
Perché il mio prato ha chiazze gialle anche con l’irrigazione?
Molto spesso per una copertura non uniforme: irrigatori troppo distanti, getti mal regolati, zone con irrigatori diversi o pressione insufficiente. Altre cause possono essere malattie, insetti nel terreno o terreno compattato. Un controllo dell’impianto chiarisce quasi sempre la situazione.
A che ora conviene irrigare il prato?
All’alba, tra le prime ore del mattino e il sorgere del sole: meno evaporazione, meno vento e foglie che si asciugano presto, con meno malattie fungine.
Si può installare un impianto a scomparsa su un prato già esistente?
Sì, con scavi stretti e attrezzature che limitano i danni. Il prato si ripristina in poche settimane, soprattutto in primavera o a inizio autunno.
Quante volte a settimana si irriga il prato d’estate?
In genere 2-3 volte a settimana con annaffiature profonde, adattando i tempi al tipo di prato, al terreno e al meteo. Irrigare poco ogni giorno fa radici superficiali e un prato più debole.
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Dalla nostra sede di Santa Maria Capua Vetere realizziamo impianti di irrigazione in tutta la provincia: Caserta, Aversa e l’agro aversano, Marcianise, Maddaloni, Capua, Sessa Aurunca, il litorale domizio e il Matese.
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