Ragnetto rosso: come riconoscerlo ed eliminarlo

Come riconoscerlo
- Puntini chiari sulla pagina superiore della foglia, che col tempo diventa grigiastra, color bronzo e poi secca.
- Ragnatele finissime sotto le foglie e tra i rametti, nei casi più gravi.
- Foglie che cadono in estate senza un motivo apparente.
- Il test del foglio bianco: scuoti un rametto sopra un foglio di carta. Se compaiono puntini che si muovono, è lui. Misura circa mezzo millimetro: con una lente si vede bene.
Colpisce molte piante: rose, agrumi, ortensie, piante dell’orto come fagioli, pomodori, melanzane e cetrioli, conifere e quasi tutte le piante da interno, soprattutto d’inverno con il riscaldamento acceso.
Perché arriva
Il ragnetto rosso ama il caldo secco e l’aria ferma. Si moltiplica in fretta sulle piante vicino a muri caldi, sotto tettoie e balconi coperti, nelle serre e in casa. Con temperature alte una nuova generazione nasce in pochi giorni: per questo un’infestazione sembra esplodere all’improvviso a luglio e agosto.
Come eliminarlo, passo per passo
- Togli le foglie più colpite e buttale con i rifiuti, non nel compost.
- Lava bene la pianta con un getto d’acqua, soprattutto la pagina inferiore delle foglie. Fallo al mattino presto o la sera, mai sotto il sole. Il ragnetto non sopporta l’umidità.
- Tratta con un prodotto a base di sapone molle potassico o con un olio vegetale (come l’olio di neem), bagnando bene il retro delle foglie. Segui le dosi in etichetta.
- Ripeti il trattamento dopo 5-7 giorni, e poi ancora una volta: le uova non vengono colpite e schiudono dopo.
- In giardino, in orto e in serra si possono usare gli acari predatori, nemici naturali del ragnetto, che si comprano già pronti.
- Solo nelle infestazioni gravi si usano acaricidi specifici, seguendo l’etichetta e alternando i prodotti, perché il ragnetto diventa resistente in fretta.
Il “ragnetto rosso dei muri” è un’altra cosa
In primavera molti vedono minuscoli acari rossi che corrono veloci su muri, davanzali e terrazzi. Sono acari diversi dal ragnetto delle piante: non rovinano il giardino e non sono pericolosi. Se schiacciati lasciano una macchia rossa, quindi è meglio aspirarli o lavarli via con acqua. Spariscono da soli con l’arrivo del caldo.
Come prevenirlo
- Annaffiature regolari e pacciamatura, così il terreno resta fresco.
- In estate, una nebulizzazione serale sulle piante in vaso più esposte.
- In casa, piante lontane dai termosifoni e un po’ di umidità nell’aria.
- Niente eccesso di concime azotato, che rende le foglie più tenere.
- Un controllo del retro delle foglie ogni settimana da giugno a settembre.
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Domande frequenti
Il ragnetto rosso è pericoloso per l’uomo?
No. Il ragnetto delle piante non punge le persone e non trasmette malattie: il danno è solo per le piante.
Si vede a occhio nudo?
A fatica: è lungo circa mezzo millimetro. Si notano meglio i puntini sulle foglie e le ragnatele. Con una lente o con il test del foglio bianco si vede bene.
Perché torna dopo il trattamento?
Perché le uova non vengono colpite e con il caldo nasce una nuova generazione in pochi giorni. Servono 2-3 trattamenti a distanza di una settimana e più umidità intorno alla pianta.
L’acqua da sola basta?
Su un attacco leggero i lavaggi regolari possono bastare. Se le foglie sono già bronzate e ci sono ragnatele, serve anche un trattamento.
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