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Grappolo d'uva su vite a pergola
Giardini Fioriti · Semina, innesti e talee

Barbatelle di vite: come farle, curarle e scegliere.

Da un tralcio di potatura a una vite che produce uva: periodo giusto, metodi, irrigazione, travaso e le varietà da tavola e da vino adatte al clima di Caserta.

5metodi spiegati
4-6settimane per le radici
3°anno: primo raccolto vero
Prima di iniziare

Cos’è una barbatella, e quale ti serve.

Con “barbatella” si indicano due cose. La barbatella franca è una talea radicata: una vite sulla propria radice. La barbatella innestata è una talea di portinnesto americano con sopra la varietà scelta, saldata con l’innesto.

Con poca spesa e un po’ di pazienza puoi moltiplicare una vite che hai già, in vaso o in campo. Per le piante da vendere servono invece barbatelle certificate.

Attenzione alla fillossera. È un insetto delle radici: una vite europea su radice propria è a rischio, soprattutto in terreni argillosi e compatti. Nei suoli sabbiosi il pericolo è minore. Per un vigneto vero la scelta più sicura è la barbatella innestata. Trovi il metodo in innesti degli alberi da frutto.
Talea con radici in un barattolo d'acqua, moltiplicazione delle piante
Calendario dell’anno

Quando fare ogni cosa.

Date per il clima della provincia di Caserta. Il mese in corso è evidenziato.

I metodi

Cinque modi per fare una barbatella, dal più facile.

01

Talea legnosa

Il metodo più usato. Un tralcio dell’anno, prelevato a riposo invernale, radica in primavera. Riesce con quasi tutte le viti europee e benissimo con l’uva fragola.

02

Propaggine

Un tralcio lungo viene piegato e interrato lasciando fuori la punta. Si stacca solo quando ha radici, in autunno. È la più sicura per le varietà difficili.

03

Talea erbacea

Un getto verde di giugno-luglio con 2-3 foglie ridotte a metà. Vuole ombra e umidità alta, come in una mini serra. Funziona, ma chiede più cura.

04

Talea in acqua

In un barattolo vedi nascere le radici, ottima per i bambini. Le radici d’acqua sono fragili e molte piante si perdono nel passaggio in terra: usala solo come prova.

05

Innesto

Una gemma della varietà scelta viene unita a un portinnesto, di solito a marzo-aprile (a spacco o a omega). Serve pratica: se parti da zero, compra barbatelle già innestate da un vivaio.

Passo per passo

La talea legnosa, dal tralcio alla radice.

01

Scegli i tralci

Dicembre-febbraio, a pianta spoglia. Tralci dell’anno spessi come una matita (8-12 mm), con gemme ravvicinate. Scarta quelli vuoti, neri o troppo sottili.

02

Taglia le talee

Lunghe 30-40 cm con 3-4 gemme. Taglio dritto 2-3 cm sopra l’ultima gemma, obliquo subito sotto quella in basso: così sai quale lato va in terra.

03

Conserva

Fino a marzo: fasci in sabbia umida o in un sacchetto in frigorifero a 2-4 °C. Devono restare fresche, non bagnate.

04

Prepara

A fine inverno ammolla le basi in acqua per 24 ore. Facoltativo: polvere radicante a base di acido indolbutirrico sulla base.

05

Pianta

Vaso da 1,5-2 litri con terriccio leggero: metà torba o fibra di cocco, metà sabbia o perlite. Lascia fuori 1-2 gemme e compatta con le dita.

06

Metti al riparo

Luce senza sole pieno, al riparo dal gelo. Con 12-20 °C di giorno le radici partono in 4-6 settimane. Se le gemme aprono, la talea sta radicando.

Le gemme possono aprire prima che si formino le radici, e il germoglio rischia di seccare: è la causa di molti insuccessi. Ombreggia, nebulizza le foglie e non concimare finché la talea non è ben radicata. Per le regole generali vedi talee: come farle.
Dopo la potatura

Dove conservare i tralci tagliati, e cosa fare dopo.

I tralci di potatura che vuoi usare come talee non si piantano subito. Si conservano al fresco e all’umido fino a fine inverno, poi si risvegliano. Con questi tempi le gemme restano chiuse e le talee non seccano.

A. Nel frigoriferoB. In sabbia umida 2-4 °C Carta da cucinaumida attorno ai tralcidentro un sacchettodi plastica forato Fascio in piedi,interrato per 2/3In cantina, garage o ripostiglio fresco
  • Il giorno del taglio

    Fasci e etichette

    Raggruppa i tralci in fasci da 10-20, tutti con la base (il taglio obliquo) dallo stesso lato. Scrivi la varietà su una targhetta o con un pennarello indelebile: dopo poche settimane non le distingui più.

  • Fino a fine febbraio

    Conserva al fresco e all’umido

    Nel frigorifero a 2-4 °C, avvolti in carta da cucina umida dentro un sacchetto forato. Oppure in una cassetta con sabbia umida in un locale fresco. Mai al caldo, mai al sole, mai dentro l’acqua. Reggono bene 2-3 mesi.

  • Ogni 2-3 settimane

    Controlla

    La carta o la sabbia devono restare umide, non bagnate. Se vedi muffa, sciacqua i tralci, lasciali asciugare un’ora e cambia carta o sabbia.

  • 24 ore prima di piantare

    Risveglia le talee

    Taglia 1-2 cm alla base e graffia la corteccia: se sotto è verde la talea è viva, se è marrone e secca scartala. Poi ammolla le basi in acqua per 24 ore.

  • Marzo-aprile

    Pianta in vaso

    Segui i passi sopra: vaso con terriccio leggero e 1-2 gemme fuori. Le radici arrivano in 4-6 settimane.

Gli stessi tralci servono anche come marze per l’innesto: si conservano allo stesso modo fino ad aprile. Vedi innesti degli alberi da frutto.
Irrigazione

Terriccio umido, mai zuppo.

Un vaso troppo bagnato fa marcire la base della talea. Prima di bagnare controlla con il dito: se a 3 cm è asciutto, è il momento.

FaseCome irrigare
Dopo la messa a dimoraUna bagnatura abbondante, poi lascia asciugare i primi 2 cm.
Radicazione (marzo-maggio)Ogni 3-5 giorni in base al clima.
Germogli sviluppati (giugno-agosto)Ogni 2-3 giorni in vaso, al mattino presto. In piena estate anche ogni giorno.
AutunnoUna volta a settimana o solo con poca pioggia.
InvernoQuasi niente: basta che il substrato non si secchi del tutto.

In campo, per file di viti giovani, l’irrigazione a goccia dà acqua lenta e costante senza bagnare le foglie.

Travaso e messa a dimora

Dal vaso alla sua casa definitiva.

Il travaso

Quando le radici affiorano dai fori o il germoglio supera i 30 cm, di solito tra giugno e luglio. Passa a un vaso da 3-5 litri con terriccio più ricco e drenante, senza rompere il pane di terra.

La messa a dimora

In ottobre-novembre o in marzo-aprile, con la pianta a riposo. Buca larga 40 cm con compost maturo, colletto appena fuori dal suolo. Nelle innestate il punto d’innesto resta 10 cm sopra il terreno.

Distanze tipiche: 80-100 cm sulla fila e 2,5-3 m tra le file; per un pergolato, una pianta ogni 3-4 m.

Il primo anno

Cure per far crescere una vite forte.

  • Un solo germoglio: se ne nascono due o tre, lascia il più vigoroso e legalo a una canna man mano che cresce.
  • Concimazione leggera da giugno: concime organico o NPK equilibrato a metà dose ogni 3-4 settimane, fino a fine luglio.
  • Pacciamatura con paglia o corteccia per tenere l’umidità e frenare le erbe.
  • Primo inverno: terra intorno al colletto e vaso al riparo dal gelo. In febbraio accorcia il tralcio a 2-3 gemme.
  • Nessun grappolo il primo anno: toglili per far crescere radici. Il primo raccolto vero arriva dal terzo anno.
Le varietà

Quale vite scegliere.

Tra le viti europee quasi tutte radicano per talea. Le viti americane, come Isabella, radicano facilissimo.

VarietàCaratteriNote
ItaliaBianca, acino grande, croccante, moscatoClassica del Sud, vuole sole e pergola
ReginaBianca, acino lungo, tardivaMatura a settembre-ottobre
Red GlobeRossa, acino enorme, con semiMolto produttiva e vigorosa
VictoriaBianca, precoceOttima al caldo, sensibile all’oidio
SultaninaBianca, apirenaDa mensa e da appassimento
Crimson SeedlessRossa, apirena, croccanteRichiede potatura attenta
Moscato d’AmburgoNera, aromaticaAdatta alla pergola di casa
Uva fragola (Isabella)Nera, aroma di fragolaRustica, radica facile, resiste alle malattie
PizzutelloBianca o nera, acino a ditoAntica, tardiva, ama il caldo
VarietàTipoNote
AglianicoRossoTardivo e vigoroso, ama i suoli vulcanici
PiedirossoRossoTipico di Campi Flegrei e Vesuvio
CasavecchiaRossoAntico vitigno casertano riscoperto di recente
Pallagrello nero e biancoRosso e biancoAutoctoni del Casertano, produzione contenuta
FalanghinaBiancoAromatica, buona produzione
Greco e FianoBianchiDell’Avellinese, adatti a suoli calcarei
Primitivo, Nero d’AvolaRossiAmano caldo e siccità
VarietàTipoNote
SangioveseRossoVigoroso, ama le colline soleggiate
MontepulcianoRossoTardivo e produttivo
NebbioloRossoEsigente, suoli calcarei freschi
BarberaRossoRustica e adattabile
Merlot, Cabernet SauvignonRossiSi adattano a molti climi
Chardonnay, Vermentino, TrebbianoBianchiFacili e produttivi
Glera, Garganega, VerdicchioBianchiPer spumanti e vini fini, vogliono la collina

Vitigni PIWI

Solaris, Bianca, Johanniter e Regent sono ibridi resistenti a peronospora e oidio. Sono adatti a chi vuole trattare poco: una buona scelta per la vite del giardino di casa.

Scegli in base a clima, terreno e uso (tavola, vino, appassimento). Chiedi sempre al vivaio la compatibilità con il portinnesto, soprattutto in terreni calcarei o argillosi.
Potatura

Quando e come si potano le viti.

La vite va potata ogni anno. Senza potatura si riempie di tralci, fa grappoli piccoli e poco zuccherini e si ingarbuglia. Si lavora in due momenti.

Potatura secca, d’inverno

A pianta spoglia e a riposo, da dicembre a fine febbraio. Finisci prima che la linfa risalga e la vite “pianga” dai tagli, in genere a marzo. Evita i giorni di gelo forte e di pioggia battente.

Potatura verde, d’estate

Da maggio a luglio. Togli i germogli in più sul tronco (scacchiatura), accorcia i tralci troppo lunghi (cimatura), sfoglia con misura intorno ai grappoli e dirada se sono troppi.

Il metodo Guyot, prima e dopo

È la forma più semplice per un filare: ogni anno si lascia un tralcio che produce e uno che prepara quello dell’anno dopo.

Prima: gennaioDopo: pronta alla primavera tieni: capo a fruttotieni: speronetaglia: vecchio capotagliataglia capo a frutto: 6-8 gemmesperone2 gemmelegato al filo conlegacci morbidi gemmatralcio da tenereda tagliare
  1. Scegli il capo a frutto: il tralcio dell’anno scorso più sano, spesso come una matita e vicino al filo.
  2. Accorcialo a 6-8 gemme, piegalo lungo il filo e legalo.
  3. Lascia uno sperone: un tralcio corto di 2 gemme vicino al tronco. Darà i tralci dell’anno dopo.
  4. Elimina tutto il resto, compreso il vecchio capo che ha già fruttificato.
  5. Taglia netto, 2-3 cm sopra l’ultima gemma, con forbici affilate e pulite.
Pergola o tendone? Si usa il cordone speronato: sul braccio fisso si lasciano speroni di 2 gemme ogni 20-25 cm. Nelle viti giovani la potatura è leggera: il primo inverno si accorcia a 2-3 gemme. Preferisci tagli piccoli: le grandi ferite sul legno vecchio fanno entrare funghi. Disinfetta le forbici tra una pianta e l’altra. La vite alta o un vigneto grande li potiamo noi, scopri il servizio di potatura.
Problemi frequenti

Perché la talea non parte.

SintomoCausa probabileRimedio
Base nera e molleTroppa acqua, marciumeMeno bagnature, substrato più drenante.
Gemme che non apronoTalea secca o troppo freddaSposta in luogo mite e controlla l’umidità.
Germoglio che seccaRadici non ancora formateOmbreggia, nebulizza, aspetta.
Macchie giallo-oliva sulle fogliePeronosporaRame preventivo in primavera umida.
Polvere biancaOidioZolfo bagnabile e buon arieggiamento.
Foglie rosicchiateLumache, bruchiRaccolta a mano o esche specifiche.

Per riconoscere e curare queste malattie leggi malattie fungine delle piante. Per i trattamenti segui sempre l’etichetta del prodotto.

Domande frequenti

Le risposte più cercate.

Qual è il periodo migliore per fare le barbatelle?

Si prelevano i tralci a riposo, tra dicembre e febbraio, e si mettono a radicare tra fine febbraio e aprile. La messa a dimora definitiva si fa in autunno o in primavera.

Quanto tempo ci mette una talea di vite a radicare?

Con 12-20 °C di giorno servono in genere 4-6 settimane. Quando le gemme aprono e spuntano foglie nuove, le radici si stanno formando.

Meglio talea o barbatella innestata?

La talea è facile ed economica per una vite di casa. La barbatella innestata protegge dalla fillossera ed è la scelta più sicura per un vigneto o per terreni compatti.

Quando si potano le viti?

La potatura secca si fa a riposo, da dicembre a fine febbraio, prima che la linfa risalga. La potatura verde si fa da maggio a luglio, con scacchiatura, cimatura e sfogliatura.

Quando si fa il primo raccolto?

Il primo anno si tolgono i grappoli per far crescere le radici. Un raccolto vero arriva di norma dal terzo anno.

Talee: come farleInnesti degli alberi da fruttoIrrigazione a goccia
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