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Raccolta olive a Caserta, resa in olio, varietà e ricette

Guida · Olive e olio

Dalla raccolta all’olio: quanto rende un quintale di olive

Tutto quello che serve sapere sulla raccolta delle olive in provincia di Caserta: quando raccogliere, come portarle al frantoio, quanto olio si ottiene davvero e come conservarlo. Con un calcolatore per fare i conti del tuo raccolto.

  • In media da 1 quintale escono 12-18 kg di olio
  • Cioè circa 13-20 litri, a seconda della resa
  • Più le olive vanno presto al frantoio, migliore è l’olio
12-18%resa media in olio
≈ 15 Lda 1 quintale al 14%
24-48 htempo massimo prima del frantoio
14-18 °Cper conservare l’olio
Olive raccolte in cassetta per il frantoio
Il nostro servizio

Raccolta olive: ci pensiamo noi

Hai degli ulivi ma non hai il tempo, l’attrezzatura o le braccia per la raccolta? Veniamo noi, in tutta la provincia di Caserta.

  • Stesura delle reti e raccolta con abbacchiatori e pettini
  • Pulizia da foglie e rametti
  • Olive in cassette forate, pronte per il frantoio
  • Dopo la raccolta, potatura e cura degli ulivi

Hai bisogno anche del trasporto al frantoio? Chiedicelo al sopralluogo, che è gratuito.

Calcolatore

Quanto olio fai con le tue olive?

Inserisci i quintali di olive e la resa indicata dal frantoio (se non la conosci, lascia 14%: è un valore medio).

76 Llitri di olio (circa)
70 kgchili di olio
15latte da 5 litri

Calcolo indicativo: 1 litro di olio pesa circa 0,916 kg. La resa reale la indica il frantoio dopo la molitura.

La tabella

Resa in olio per ogni quintale di olive

Al frantoio la resa si esprime in percentuale: resa 15% vuol dire che da 100 kg di olive escono 15 kg di olio.

ResaOlio da 1 quintaleIn litri (circa)Da 10 quintali
10%10 kg10,9 litri109 litri
12%12 kg13,1 litri131 litri
14%14 kg15,3 litri153 litri
16%16 kg17,5 litri175 litri
18%18 kg19,7 litri197 litri
20%20 kg21,8 litri218 litri

I valori cambiano ogni anno, con la varietà e con l’avanzare della stagione: a inizio raccolta, nel Casertano, la resa è spesso intorno al 12% e cresce verso dicembre.

Da cosa dipende la resa

Perché ogni anno l’olio è diverso

Maturazione: le olive verdi danno meno olio ma più profumato e piccante; quelle nere ne danno di più ma più dolce.
Varietà: ogni cultivar ha la sua resa.
Annata e piogge: dopo le piogge le olive sono piene d’acqua e la resa scende.
Salute delle olive: mosca e malattie abbassano quantità e qualità.
Frantoio: tipo di molitura e temperatura di lavorazione.

Quando raccogliere

Il momento giusto, tra ottobre e dicembre

Precoce · ottobreOlive verdi o appena invaiate. Resa più bassa, olio intenso, amaro e piccante, ricco di polifenoli.
Invaiatura · novembreOlive che cambiano colore. Il miglior equilibrio tra quantità e qualità: è il momento preferito da molti.
Tardiva · dicembreOlive nere e mature. Resa più alta, olio più dolce, ma si conserva meno a lungo.
Passo dopo passo

Dalla pianta alla bottiglia

Stendi le retiSotto la chioma, per raccogliere le olive senza ammaccarle e senza terra.
RaccogliA mano, con pettini o con abbacchiatori elettrici che scuotono i rami.
PulisciTogli foglie e rametti: al frantoio pesano e peggiorano il sapore.
Cassette forateMai sacchi di plastica: le olive devono respirare, altrimenti fermentano.
Al frantoio prestoEntro 24-48 ore dalla raccolta: è il segreto di un olio senza difetti.
Conserva beneInox o vetro scuro, al buio e al fresco, lontano da odori.

Guida completa: teli, attrezzi e tecnica di raccolta →

Le olive del Casertano

Varietà di casa nostra

In provincia di Caserta l’olivo è di casa. La Sessana, che prende il nome da Sessa Aurunca, è la base dell’olio DOP Terre Aurunche insieme a Corniola, Itrana e Tonacella. La Caiazzana, tipica della zona di Caiazzo, è famosa come oliva da tavola ed è un presidio Slow Food.

Olio buono nasce da olive sane, raccolte al momento giusto e portate subito al frantoio.
Le varietà

Ulivi da olio e olive da mangiare

Ogni varietà ha il suo carattere: alcune servono soprattutto per l’olio, altre per la tavola, e alcune vanno bene per tutte e due (duplice attitudine). Clicca su una varietà per aprire la scheda completa, dalla piantagione alla raccolta.

Varietà da olio

CasertaSessana

La varietà di Sessa Aurunca, base dell’olio DOP Terre Aurunche.

Scheda completa →
CampaniaCorniola

Antica varietà del Casertano, presente anche nella DOP Terre Aurunche.

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CasertaTonacella

Varietà locale tradizionale delle colline casertane.

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IrpiniaRavece

Olio intenso, fruttato e piccante, tipico dell’Avellinese.

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SannioOrtice

Varietà del Beneventano, olio fruttato ed equilibrato.

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CilentoRotondella

Diffusa nel Salernitano, dà un olio delicato.

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ToscanaFrantoio

Tra le più diffuse in Italia: olio fruttato con note amare e piccanti.

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ToscanaLeccino

Rustica e produttiva, olio dolce ed equilibrato.

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Umbria e ToscanaMoraiolo

Olio robusto e ricco di polifenoli.

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ToscanaPendolino

Ottima come impollinatore per le altre varietà.

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PugliaCoratina

Resa alta e olio molto ricco di polifenoli, amaro e piccante.

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PugliaOgliarola

Varietà tradizionale del Sud, olio dolce e morbido.

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SiciliaBiancolilla

Olio delicato, dal fruttato leggero.

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SardegnaBosana

La principale varietà sarda, olio fruttato e armonico.

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Olive da tavola (e duplice attitudine)

Caserta · da tavolaCaiazzana

L’oliva di Caiazzo, eccellente in salamoia.

Scheda completa →
Lazio e Caserta · dupliceItrana

È l’oliva di Gaeta; dà anche un ottimo olio.

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Puglia · da tavolaBella di Cerignola

Oliva grandissima, verde o nera, polpa abbondante.

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Marche · da tavolaAscolana tenera

Quella delle olive all’ascolana ripiene e fritte.

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Sicilia · dupliceNocellara del Belice

Tonda e carnosa, ottima a tavola; dà anche olio.

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Liguria · dupliceTaggiasca

Piccola e saporita, famosa in cucina e per l’olio delicato.

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Sicilia · da tavolaGiarraffa

Oliva grande, perfetta schiacciata o in salamoia.

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Calabria · dupliceCarolea

Usata sia per l’olio sia per la tavola.

Scheda completa →
Ricette di casa

Come conservare le olive: due ricette passo passo

Olive nere sotto sale

10–15 giorni · circa 4 vasetti
Ingredienti
  • 1 kg di olive nere ben mature e sane
  • circa 300 g di sale grosso, da usare a strati abbondanti
  • Per condire: 2 spicchi d’aglio, 1 peperoncino, 1 cucchiaino di semi di finocchio, la scorza di mezza arancia, olio extravergine
Procedimento
  1. Scegli e lava le olive, scarta quelle ammaccate e lasciale asciugare bene.
  2. Fai gli strati: in un contenitore di vetro o di coccio alterna sale grosso e olive, finendo con uno strato di sale.
  3. Mescola ogni giorno, oppure agita il vasetto, per 10–15 giorni.
  4. Butta il liquido scuro che si raccoglie sul fondo: è l’amaro che esce dalle olive.
  5. Assaggia dopo una decina di giorni: quando non sono più amare, sono pronte.
  6. Lava e asciuga le olive per togliere il sale in eccesso.
  7. Condisci con aglio, peperoncino, finocchio, scorza d’arancia e un filo d’olio.
Le olive condite vanno tenute in frigorifero, coperte d’olio, e consumate entro un mese. Per conservarle più a lungo lasciale sotto sale, senza aglio, e condiscile solo al momento di servirle.

Olive verdi in salamoia

2–3 settimane + almeno 1 mese di riposo · circa 2 vasetti
Ingredienti
  • 1 kg di olive verdi sode, senza ammaccature
  • acqua fresca per togliere l’amaro
  • Salamoia: 80 g di sale per ogni litro d’acqua (70 g se le olive sono piccole, fino a 100 g se sono grandi)
  • Aromi: 2 foglie d’alloro, 1 spicchio d’aglio, finocchietto selvatico, una fetta di limone, qualche grano di pepe
Procedimento
  1. Lava le olive. Per fare prima, incidile con un taglietto o schiacciale appena.
  2. Togli l’amaro: mettile in acqua fresca senza sale e cambia l’acqua una o due volte al giorno per 10–20 giorni.
  3. Assaggia dopo 10 giorni: quando restano appena amarognole, passa alla salamoia.
  4. Prepara la salamoia: porta a bollore l’acqua con il sale, spegni e lascia raffreddare del tutto.
  5. Invasa: metti le olive in vasetti sterilizzati con gli aromi, coprile bene con la salamoia fredda e tienile sommerse con un pressino.
  6. Riposo: nelle prime settimane chiudi i vasetti senza stringere, perché può esserci una leggera fermentazione. Tienili al fresco e al buio.
  7. Pronte dopo almeno un mese, ancora più buone dopo due o tre. Sciacquale prima di servirle.
Un po’ di schiuma o un velo bianco in superficie nelle prime settimane è normale. Se le olive diventano molli o hanno un cattivo odore, non vanno mangiate.
Dopo la raccolta

Prepara gli ulivi per l’anno prossimo

Finita la raccolta, gli ulivi hanno bisogno di cure: una buona potatura a fine inverno e la difesa da mosca e occhio di pavone fanno la differenza sul raccolto successivo.

Domande frequenti

Olive e olio: le domande più comuni

Fate anche la raccolta delle olive?

Sì: stendiamo le reti, raccogliamo con abbacchiatori e pettini, puliamo le olive da foglie e rametti e le mettiamo in cassette forate pronte per il frantoio, in tutta la provincia di Caserta. Il sopralluogo è gratuito.

Come si toglie l’amaro alle olive da mangiare?

Le olive nere si mettono sotto sale grosso per 10-15 giorni; quelle verdi si lasciano in acqua fresca, cambiandola ogni giorno, per 10-20 giorni e poi si conservano in salamoia con circa 80 g di sale per litro.

Quanto olio si fa con un quintale di olive?

Dipende dalla resa. In media da 100 kg di olive si ottengono tra 12 e 18 kg di olio, cioè circa 13-20 litri. Con una resa del 14% un quintale dà circa 14 kg, poco più di 15 litri.

Perché la resa si misura in kg e non in litri?

Al frantoio olive e olio si pesano. L’olio però è più leggero dell’acqua: un litro pesa circa 916 grammi, quindi 1 kg di olio corrisponde a circa 1,09 litri.

Quando si raccolgono le olive in provincia di Caserta?

In genere da metà ottobre a dicembre. Raccolta precoce: meno olio ma più profumato e ricco di polifenoli. Raccolta tardiva: più resa, sapore più dolce.

Quanto tempo posso tenere le olive prima del frantoio?

Il meno possibile: l’ideale è molire entro 24-48 ore, tenendo le olive in cassette forate e all’aria, mai in sacchi chiusi.

Come si conserva l’olio nuovo?

Al buio e al fresco, tra 14 e 18 °C, in contenitori di acciaio inox o vetro scuro, ben chiusi. Si consuma al meglio entro 12-18 mesi.

Quando si potano gli ulivi?

Dopo la raccolta, a fine inverno, tra febbraio e aprile, quando passano le gelate. Una buona potatura aiuta la produzione dell’anno dopo.

Vuoi piantare nuovi ulivi?

Realizziamo nuovi uliveti e sostituiamo le piante mancanti o malate in tutta la provincia di Caserta. Le piante le forniamo noi.

© 2026 Giardinieri Caserta – Testi e contenuti originali. Tutti i diritti riservati: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione.

I nostri lavori

La nostra squadra al lavoro nei giardini della provincia di Caserta: le stesse persone e le stesse attrezzature che usiamo per la raccolta delle olive.

Potatura dell’ulivo – Giardini Fioriti, giardinieri a Caserta
Potatura dell’ulivo
Potatura in quota – Giardini Fioriti, giardinieri a Caserta
Potatura in quota
Fresatura del terreno – Giardini Fioriti, giardinieri a Caserta
Fresatura del terreno
Manutenzione del giardino – Giardini Fioriti, giardinieri a Caserta
Manutenzione del giardino

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Dove facciamo la raccolta delle olive

Partiamo da Santa Maria Capua Vetere e lavoriamo in tutti i 104 comuni della provincia di Caserta, divisi in 8 zone. Scegli il tuo comune per vedere servizi, consigli e domande frequenti della tua zona.

Tutti i 104 comuni serviti →

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