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Programmatori, Sensori e Risparmio d’Acqua

Irrigazione

Programmatori, Sensori e Risparmio d’Acqua

Un buon impianto di irrigazione è solo metà del lavoro. L’altra metà è come viene programmato.

6 min di letturaConsigli per la provincia di Caserta
In breve

  • Ogni zona il suo programma: prato al sole, prato in ombra, siepi e aiuole hanno bisogni diversi.
  • Cambia il programma con le stagioni, almeno una volta al mese.
  • Sensore di pioggia sempre. I programmatori “smart” regolano l’acqua in base al meteo.
  • Acqua piovana, pacciamatura e piante giuste riducono i consumi alla radice.

Molti impianti vengono impostati a maggio e lasciati uguali fino a ottobre: troppa acqua a giugno e settembre, troppo poca a luglio, e irrigatori accesi anche sotto il temporale.

Con il programmatore giusto, qualche sensore e poche regole si risparmia molta acqua e il giardino sta meglio.

I tipi di programmatore

Tipo Per cosa Note
A batteria sul rubinetto Terrazzi, piccoli giardini, una o due linee Economico, senza collegamenti elettrici. Controlla le batterie
Centralina multizona Giardini con più zone e impianto interrato Comanda le elettrovalvole di ogni zona, con più programmi
Centralina “smart” con app Chi vuole controllare e modificare tutto dal telefono Può adattare l’irrigazione a pioggia e temperatura previste

I sensori che fanno risparmiare

  • Sensore di pioggia: sospende l’irrigazione quando piove e per qualche tempo dopo. È economico e da solo evita molti sprechi.
  • Sensore di umidità del terreno: fa partire l’irrigazione solo se il terreno è davvero asciutto.
  • Regolazione in base al meteo: i programmatori smart aumentano o riducono l’acqua in base alle temperature e alle previsioni.
  • Sensore di flusso sui sistemi più completi: segnala tubi rotti o perdite.

Come impostare il programma

  1. Una zona alla volta, mai tutte insieme: la pressione non basterebbe.
  2. Orario: all’alba o nelle ore prima dell’alba, finendo prima che il sole si alzi.
  3. Durata per zona in base a tipo di irrigatori, esposizione e terreno. Il prato al sole ha bisogno di più acqua di quello in ombra; la goccia richiede tempi più lunghi degli irrigatori.
  4. Frequenza: pochi giorni a settimana con cicli profondi, non ogni giorno.
  5. Cicli frazionati nei terreni argillosi o in pendenza: due cicli brevi a distanza di tempo invece di uno lungo, per evitare che l’acqua scorra via.
  6. Regolazione stagionale: molti programmatori hanno una percentuale da alzare in piena estate e abbassare in primavera e autunno.
  7. Controllo sul campo: dopo qualche giorno verifica il prato e il terreno delle aiuole, e correggi.

Un calendario orientativo in provincia di Caserta

  • Novembre-febbraio: impianto quasi sempre spento; bastano le piogge. Solo qualche intervento per piante giovani o in vaso durante periodi secchi.
  • Marzo-aprile: irrigazioni rare, solo se non piove per settimane.
  • Maggio e settembre-ottobre: programmi intermedi, da adattare al meteo.
  • Giugno-agosto: programma estivo pieno, con attenzione alle ondate di calore.

In collina e nelle zone interne i consumi sono generalmente più bassi che in pianura e sul litorale.

Risparmiare acqua in tutto il giardino

  • Zone separate per consumo: il cuore del giardino mediterraneo a basso consumo idrico.
  • Goccia per tutto ciò che non è prato. Leggi l’irrigazione a goccia.
  • Pacciamatura nelle aiuole e alla base delle piante.
  • Prato più alto d’estate: un taglio più alto ombreggia il terreno e trattiene umidità. Leggi prato e canicola estiva.
  • Specie di prato che consumano meno. Leggi macroterme vs microterme.
  • Acqua piovana: una cisterna collegata ai pluviali raccoglie le piogge autunnali e primaverili per usarle d’estate.
  • Controllo delle perdite: un tubo rotto sotto terra può sprecare moltissima acqua senza che te ne accorga. Controlla ogni tanto il contatore a impianto spento.

Da sapere: nei periodi di siccità alcuni comuni o gestori dell’acqua possono limitare o vietare l’irrigazione dei giardini con acqua dell’acquedotto in certe fasce orarie. Controlla gli avvisi del tuo comune. Anche l’uso di pozzi è soggetto a regole e autorizzazioni: informati prima di realizzarne uno.

La realtà del campo: gli errori più comuni

  • programma impostato una volta e mai più toccato;
  • irrigazione alle 20, con il prato bagnato tutta la notte;
  • tutte le zone con la stessa durata;
  • programmatore a batteria scarico ad agosto, scoperto quando le piante sono secche;
  • irrigazione attiva sotto la pioggia per mancanza del sensore;
  • impianto acceso anche in inverno “tanto è automatico”.

Come lavoriamo

  1. Controllo dell’impianto e delle zone esistenti.
  2. Installazione o sostituzione di programmatori, anche smart, e sensori di pioggia o umidità.
  3. Programmazione su misura per ogni zona e stagione.
  4. Sistemi di recupero dell’acqua piovana e adeguamenti per ridurre i consumi.
  5. Manutenzione programmata. Vedi impianti di irrigazione.

Domande frequenti dalla provincia di Caserta

Conviene un programmatore smart con app?

Nei giardini con più zone sì: permette di modificare i programmi dal telefono e, con la regolazione in base al meteo, riduce gli sprechi. Per un terrazzo o una sola linea basta spesso un programmatore a batteria.

A cosa serve il sensore di pioggia?

Blocca l’irrigazione quando piove e per un certo tempo dopo. È economico, si installa facilmente ed evita di bagnare il giardino sotto il temporale.

Ogni quanto va cambiato il programma di irrigazione?

Almeno una volta al mese durante la stagione, e ogni volta che arrivano ondate di calore o periodi piovosi. I programmatori smart lo fanno in parte da soli.

Come si recupera l’acqua piovana per il giardino?

Con una cisterna, fuori terra o interrata, collegata ai pluviali del tetto, con filtro in ingresso e una pompa per usarla nell’impianto o con la canna. Le dimensioni dipendono dalla superficie del tetto e dal giardino.

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Dalla nostra sede di Santa Maria Capua Vetere interveniamo su impianti di irrigazione in tutta la provincia: Caserta, Aversa e l’agro aversano, Marcianise, Maddaloni, Capua, Sessa Aurunca, il litorale domizio e il Matese.

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