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Giardino Mediterraneo a Basso Consumo Idrico (Dry Garden)

Enciclopedia del Verde e dei Servizi · Capitolo 8: Aiuole e giardini tematici · Guida 1

Lavanda fiorita in un giardino mediterraneo a basso consumo d'acqua in provincia di Caserta

Estati sempre più lunghe e asciutte, bollette dell’acqua in aumento, restrizioni all’irrigazione nei mesi più caldi. Tenere verde un grande prato all’inglese in pianura, a luglio, è sempre più difficile.

C’è un’alternativa bella e sensata: il giardino mediterraneo a basso consumo idrico, detto anche dry garden. Piante che amano il sole e la siccità, ghiaia e pietre, poca acqua e poco lavoro. E un giardino che d’estate profuma di lavanda e rosmarino invece di ingiallire.

In breve

  • Dividi il giardino per consumo d’acqua: più irrigato vicino a casa, quasi asciutto lontano.
  • Terreno drenante e pacciamatura minerale (ghiaia, lapillo) al posto della terra nuda.
  • Piante mediterranee e di climi simili, piantate in autunno.
  • Acqua a goccia nei primi due anni, poi solo di soccorso.

1. Cos’è un dry garden (e cosa non è)

Non è un giardino “secco” o spoglio, né un deserto di ghiaia con due cactus. È un giardino pieno di piante, fiorito e vivo, progettato perché quasi tutto viva con le piogge, come succede nella macchia mediterranea.

Le piante giuste, raggruppate bene e su un terreno preparato con cura, dopo i primi anni chiedono pochissima acqua, pochi concimi e poche potature.

2. Le zone del giardino in base all’acqua

  • Zona 1, vicino a casa: la parte più vissuta. Un piccolo prato resistente, piante in vaso, l’orto. Irrigazione regolare.
  • Zona 2, intermedia: arbusti e perenni mediterranee con qualche irrigazione di soccorso d’estate.
  • Zona 3, la più lontana: piante che vivono solo con le piogge una volta ambientate. Alberi come ulivo e carrubo, arbusti della macchia.

Se vuoi mantenere un prato nella zona 1, scegli specie che consumano meno: leggi macroterme vs microterme.

3. Le piante del giardino mediterraneo

Tipo Piante consigliate
Alberi Ulivo, carrubo, corbezzolo, leccio, albero di Giuda, melograno
Arbusti grandi Mirto, lentisco, alloro, oleandro, teucrio, pittosporo
Arbusti piccoli Lavanda, rosmarino, cisto, salvia, santolina, elicriso, perovskia
Perenni Gaura, agapanto, iris, achillea, gazania, erigeron
Graminacee ornamentali Specie adatte al secco, non invasive, per movimento e leggerezza
Succulente Agavi, aloe, sedum, delosperma (vedi la guida sulle piante grasse)

Trovi più dettagli sugli arbusti nella guida agli arbusti resistenti al caldo.

Attenzione alle invasive: alcune piante molto vendute per i giardini secchi, come certe graminacee ornamentali o il fico degli Ottentotti sulle dune, si diffondono fuori dal giardino e danneggiano gli ambienti naturali. Alcune sono anche vietate a livello europeo. Scegliamo sempre specie sicure.

4. Come si realizza

  1. Progetto: zone d’acqua, percorsi, punti ombra, viste da casa.
  2. Preparazione del terreno: eliminazione delle infestanti, lavorazione e, nei terreni argillosi, aggiunta di sabbia grossa e ghiaia per il drenaggio. Le piante mediterranee muoiono più di ristagno che di sete.
  3. Movimenti di terra: piccoli rilievi e aiuole rialzate per far scorrere l’acqua d’inverno.
  4. Impianto in autunno, con piante piccole che si ambientano meglio di quelle grandi.
  5. Pacciamatura minerale: 5-8 cm di ghiaia, pietrisco o lapillo vulcanico. Trattiene l’umidità del terreno, blocca le erbacce e riflette la luce.
  6. Irrigazione a goccia per i primi 1-2 anni, poi ridotta a pochi interventi estivi.

5. Raccogliere l’acqua piovana

Una cisterna collegata ai pluviali del tetto raccoglie l’acqua delle piogge autunnali e primaverili, da usare d’estate per le zone più irrigate. È un investimento che si ripaga, soprattutto nei giardini grandi. Approfondiremo l’argomento nel capitolo sull’irrigazione.

6. La manutenzione

  • A fine inverno: un taglio di pulizia di perenni e graminacee, potatura leggera degli arbusti.
  • Dopo la fioritura: spuntatura di lavande e salvie.
  • Erbacce: poche, se la pacciamatura è spessa, e facili da togliere dalla ghiaia.
  • Concimi: quasi nessuno. Le piante mediterranee preferiscono terreni poveri.

Se vuoi ridurre ancora il lavoro, leggi la guida al giardino a bassa manutenzione.

7. La realtà del campo: gli errori più comuni

  • Telo antierbacce sotto la ghiaia con piante mediterranee piantate a buchi: funziona i primi anni, poi il telo si riempie di terra e semi, e le piante non si espandono.
  • Irrigazione “come il prato” su lavande e cisti, che marciscono in una stagione.
  • Terreno argilloso non corretto, dove d’inverno l’acqua resta ferma.
  • Piantare a giugno e pretendere che le piante superino l’estate senza acqua.
  • Troppa ghiaia e poche piante: d’estate diventa un forno. Un dry garden deve essere pieno.

8. Come lavoriamo

  1. Sopralluogo: sole, terreno, acqua disponibile, uso del giardino.
  2. Progetto con zone d’acqua e piante adatte al tuo comune. Vedi progettazione giardini.
  3. Preparazione del terreno e drenaggi. Vedi sistemi di drenaggio.
  4. Impianto, pacciamatura e irrigazione a goccia.
  5. Manutenzione leggera nei primi anni, poi solo interventi stagionali.

9. Domande frequenti dalla provincia di Caserta

Cos’è un dry garden?

È un giardino progettato per vivere quasi solo con l’acqua delle piogge, con piante mediterranee e di climi simili, terreno drenante e pacciamatura minerale. Dopo i primi anni richiede pochissima irrigazione e poca manutenzione.

Quanta acqua si risparmia con un giardino mediterraneo?

Molta, soprattutto rispetto a un grande prato irrigato. Una volta ambientate, le piante mediterranee vivono con le piogge e poche irrigazioni di soccorso estive. Il risparmio preciso dipende da quanto prato si sostituisce.

Quando si pianta un giardino mediterraneo?

In autunno, tra ottobre e novembre, così le radici crescono durante l’inverno e le piante arrivano all’estate già ambientate.

Si può avere comunque un po’ di prato?

Sì, anzi è la soluzione che proponiamo più spesso: un piccolo prato con specie resistenti vicino a casa, e il resto del giardino con aiuole mediterranee.

10. Manda una foto: ti diciamo come trasformarlo

Dalla nostra sede di Santa Maria Capua Vetere realizziamo giardini mediterranei in tutta la provincia: Caserta, Aversa e l’agro aversano, Marcianise, Maddaloni, Capua, Sessa Aurunca, il litorale domizio e il Matese.

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