Enciclopedia del Verde e dei Servizi · Capitolo 12: Animali e insetti indesiderati · Guida 1

In provincia di Caserta la stagione delle zanzare è lunga: da primavera fino ad autunno inoltrato. E da quando è arrivata la zanzara tigre, che punge anche di giorno, stare in giardino può diventare difficile.
La buona notizia è che la zanzara tigre vola poco: quasi sempre nasce nel raggio di poche decine di metri da dove punge. Molto di quello che serve per ridurla si fa proprio nel tuo giardino e in quelli vicini.
In breve
- Elimina l’acqua ferma: sottovasi, secchi, teli, grondaie, giocattoli.
- Tratta i tombini con larvicidi da primavera ad autunno.
- Tieni il giardino ordinato, con siepi e erba curate.
- Adulticidi solo quando servono, da professionisti, lontano dalle fioriture.
1. Conoscere il nemico
- Zanzara comune: punge soprattutto al tramonto e di notte. Depone le uova su acque ferme anche grandi, come fossi e vasche.
- Zanzara tigre (Aedes albopictus): nera a strisce bianche, punge di giorno, soprattutto al mattino e nel pomeriggio, spesso alle caviglie. Depone le uova sul bordo di piccoli contenitori d’acqua: un sottovaso, un tappo, una foglia arricciata, un tombino.
Le uova della zanzara tigre resistono asciutte anche per mesi e si schiudono quando arriva l’acqua. Per questo basta pochissima acqua ferma per qualche giorno per far nascere una nuova generazione.
2. Dove nascono le zanzare in giardino
- sottovasi e vasi senza foro;
- secchi, annaffiatoi, bidoni, carriole lasciati all’aperto;
- teli di plastica e coperture che formano sacche d’acqua;
- pneumatici e oggetti abbandonati;
- grondaie intasate e pluviali;
- tombini e caditoie, tra i focolai più importanti;
- fontane, vasche e laghetti senza pesci e senza movimento dell’acqua;
- cavità degli alberi e piante che trattengono acqua;
- cisterne per l’acqua piovana non chiuse.
3. La prevenzione: la parte più efficace
- Una volta a settimana, da aprile a ottobre, fai il giro del giardino e svuota ogni contenitore con acqua ferma.
- Capovolgi secchi, vasi vuoti e annaffiatoi.
- Sottovasi: svuotali dopo l’irrigazione o riempili di sabbia.
- Grondaie pulite, perché l’acqua scorra. Leggi la guida sulle foglie cadute.
- Cisterne chiuse con coperchi o zanzariere ben tese.
- Laghetti: pesci che mangiano le larve e acqua in movimento.
- Irrigazione giusta: niente ristagni nelle aiuole e nei vasi. Leggi il capitolo sull’irrigazione.
- Erba e siepi curate: le zanzare adulte riposano nella vegetazione fitta e ombrosa.
4. I trattamenti larvicidi
Tombini, caditoie e pozzetti non si possono svuotare. Per questi si usano prodotti larvicidi, che colpiscono le larve nell’acqua:
- prodotti biologici a base di Bacillus thuringiensis israelensis, che colpiscono solo le larve di zanzare e pochi altri insetti simili;
- altri prodotti larvicidi specifici, in compresse o liquidi.
Si trattano i tombini con regolarità da primavera ad autunno, rinnovando il trattamento dopo le piogge forti e secondo la durata indicata in etichetta. Molti comuni organizzano trattamenti sulle strade: quelli privati spettano ai proprietari.
5. I trattamenti contro le zanzare adulte
I trattamenti adulticidi, spruzzati sulla vegetazione, danno sollievo per alcuni giorni, ma:
- non eliminano i focolai: senza prevenzione le zanzare tornano in fretta;
- colpiscono anche api, farfalle e insetti utili, per questo non vanno mai fatti su piante in fiore;
- vanno eseguiti da professionisti, con prodotti autorizzati, rispettando le ordinanze comunali e informando i vicini quando previsto.
Li consigliamo solo come aiuto in momenti particolari, per esempio prima di una festa o in periodi di forte infestazione, sempre insieme alla prevenzione.
Ordinanze: molti comuni emanano ogni anno ordinanze per la lotta alla zanzara tigre, che obbligano i privati a eliminare i ristagni e trattare i tombini e regolano i trattamenti adulticidi. Verifica quella del tuo comune.
6. E le piante “anti-zanzare”?
Citronella, lavanda, geranio odoroso, basilico e menta hanno un profumo gradevole e le zanzare non le amano, ma da sole non bastano a tenerle lontane da un giardino. Possono aiutare un po’ vicino ai punti in cui ci si siede, insieme a zanzariere, ventilatori e repellenti personali.
Un aiuto vero viene dai loro predatori naturali: pipistrelli, uccelli insettivori, libellule e rane. Un giardino vario e senza insetticidi li attira. Leggi il giardino per api e farfalle.
7. Rimedi fai da te: cosa funziona davvero
Oltre a eliminare i focolai, ci sono rimedi semplici per stare in giardino senza essere punti. Non tutti quelli che si trovano in negozio però funzionano.
- Ventilatore nella zona relax: funziona. Le zanzare volano male con il vento: un ventilatore sotto il pergolato o vicino al tavolo riduce molto le punture.
- Zanzariere e tende zanzariera su gazebo e verande: funzionano, soprattutto contro la zanzara tigre che punge di giorno.
- Repellenti sulla pelle a base di DEET o icaridina: funzionano, seguendo le indicazioni in etichetta, con attenzione per i bambini.
- Trappole con acqua (ovitrappole): utili solo se controllate e svuotate ogni settimana. Se dimenticate, diventano un nuovo focolaio.
- Candele e spirali alla citronella: effetto limitato, solo a pochi passi e senza vento.
- Lampade a luce UV: attirano poco le zanzare e molti insetti utili. Meglio evitarle in giardino.
- Apparecchi a ultrasuoni: non funzionano contro le zanzare.
8. La realtà del campo: gli errori più comuni
- disinfestazioni ogni settimana senza aver mai svuotato un sottovaso;
- tombini dimenticati;
- trattamenti adulticidi su siepi e aiuole in piena fioritura;
- cisterne dell’acqua piovana aperte;
- affidarsi solo alle candele alla citronella;
- pensare che il problema sia “del vicino”, quando i focolai sono spesso nel proprio giardino.
9. Come lavoriamo
- Sopralluogo per individuare i focolai del tuo giardino.
- Consigli e interventi per eliminare ristagni: grondaie, drenaggi, irrigazione.
- Trattamenti larvicidi programmati di tombini e pozzetti.
- Trattamenti adulticidi solo quando servono, con prodotti autorizzati e nel rispetto delle ordinanze. Vedi trattamenti fitosanitari e disinfestazione.
Hai altri insetti nel tuo giardino?
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10. Domande frequenti dalla provincia di Caserta
Come si eliminano le zanzare tigre dal giardino?
Eliminando ogni ristagno d’acqua anche piccolo, trattando tombini e pozzetti con larvicidi da primavera ad autunno e tenendo erba e siepi curate. I trattamenti contro gli adulti aiutano solo per pochi giorni se non si eliminano i focolai.
Quando si trattano i tombini contro le zanzare?
Da primavera ad autunno, con regolarità, secondo la durata del prodotto indicata in etichetta, e dopo le piogge forti.
La disinfestazione contro le zanzare è pericolosa per le api?
I trattamenti adulticidi possono colpire anche api e insetti utili. Per questo non vanno mai eseguiti su piante in fiore e vanno fatti solo quando servono, da professionisti.
Le piante anti-zanzare funzionano?
Citronella, lavanda e geranio odoroso possono aiutare un po’ vicino alle zone relax, ma da sole non bastano. La prevenzione dei ristagni è molto più efficace.
Come allontanare le zanzare senza insetticidi?
Svuotando ogni settimana l’acqua ferma, trattando i tombini con larvicidi biologici a base di Bacillus thuringiensis israelensis e usando ventilatori, zanzariere e repellenti sulla pelle nelle zone in cui si sta seduti.
Fino a quando ci sono le zanzare in provincia di Caserta?
Di solito da aprile fino a ottobre, ma con autunni caldi la zanzara tigre punge anche a novembre. La prevenzione va fatta per tutto questo periodo.
11. Manda una foto: ti diciamo dove nascono
Dalla nostra sede di Santa Maria Capua Vetere interveniamo in tutta la provincia: Caserta, Aversa e l’agro aversano, Marcianise, Maddaloni, Capua, Sessa Aurunca, il litorale domizio e il Matese.
Fotografa il tuo giardino
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