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Difesa fitosanitaria · Malattie fungine

Oidio (mal bianco): come riconoscerlo e curarlo

In breve: è una malattia fungina che copre foglie e germogli di una patina bianca e polverosa, come se fossero infarinati. A differenza di altri funghi si sviluppa anche senza pioggia, con giornate calde e notti umide. Si ferma togliendo le parti colpite, arieggiando la pianta e trattando con zolfo o prodotti specifici.
Foglia di zucca coperta dalla patina bianca dell'oidio
Oidio (mal bianco): una patina bianca e polverosa che copre le foglie.

Come riconoscerlo

  • Macchie bianche farinose sulla pagina superiore delle foglie, che si allargano fino a coprirle.
  • Foglie che si accartocciano, si deformano e poi seccano.
  • Germogli giovani che smettono di crescere; sulla vite, acini che si spaccano.
  • La patina si toglie strofinando con un dito, ma ricompare presto.

Le piante più colpite

Rose, vite, zucchine, zucche, cetrioli e meloni, fragole, melo, e tra le siepi e gli arbusti lauroceraso, photinia, evonimo, lagerstroemia e ortensia. Anche aceri e querce possono avere foglie imbiancate a fine estate.

Oidio o peronospora?

OidioPeronospora
AspettoPatina bianca polverosa, soprattutto sopra la fogliaMacchie gialle e “oleose” sopra, muffa grigio-biancastra sotto
QuandoCaldo con notti umide, anche senza pioggiaPeriodi piovosi e foglie bagnate a lungo
Si toglie con un ditoSì, in parteNo

Cosa fare, passo per passo

  1. Togli foglie e germogli colpiti e buttali con i rifiuti, non nel compost.
  2. Innaffia alla base, mai sulle foglie, e mai la sera.
  3. Alleggerisci la chioma con una potatura leggera: più aria circola, meno il fungo si diffonde.
  4. Tratta con lo zolfo, il rimedio classico ammesso anche in agricoltura biologica, oppure con prodotti a base di bicarbonato di potassio. Segui sempre l’etichetta.
  5. Non usare lo zolfo con temperature sopra i 30 gradi, perché può bruciare le foglie, né a ridosso di trattamenti con oli.
  6. Nei casi gravi o ripetuti si usano fungicidi specifici, alternando i prodotti.

Come prevenirlo

  • Scegli varietà resistenti, soprattutto per rose e zucchine.
  • Lascia spazio tra le piante e non metterle in angoli senza aria.
  • Evita l’eccesso di concime azotato: i germogli teneri si ammalano prima.
  • Su vite e rose, trattamenti preventivi a inizio stagione.
  • Controlla le foglie quando arrivano le prime giornate calde e umide.
Quando chiamare un professionista. Su siepi lunghe di lauroceraso o photinia, su un pergolato di vite o in un giardino con molte rose l’oidio torna ogni anno se non si interviene con un piano di trattamenti. Facciamo trattamenti fitosanitari e potature di arieggiamento in tutta la provincia di Caserta.

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Domande frequenti

L’oidio è pericoloso per l’uomo?

No, non è pericoloso per le persone né per gli animali domestici. Danneggia solo la pianta.

Si possono mangiare zucchine o uva con l’oidio?

Sì: i frutti si possono mangiare dopo averli lavati. La pianta però produce meno e i frutti possono essere più piccoli o rovinati.

Le foglie colpite guariscono?

No: le foglie già imbiancate restano rovinate. Il trattamento serve a fermare la malattia e a proteggere le foglie nuove.

Il bicarbonato da cucina funziona?

Può aiutare su attacchi leggeri, ma meglio i prodotti a base di bicarbonato di potassio o lo zolfo, studiati per questo uso e con dosi indicate.

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