Vai al contenuto
Via Napoli, 12 – S. Maria C.V. (CE) Aperti H24 · 7 giorni su 7, festivi compresiH24 · 7 giorni su 7 info@giardiniericaserta.it 338 269 5936
Preventivo gratuito338 269 5936
Giardiniere al lavoro sui rami di un albero con le forbici da innesto e potatura, provincia di Caserta
Enciclopedia del Verde · Capitolo 7 · Guida 2

Innesti degli alberi da frutto: tipi, periodi e tecnica.

L’innesto è una delle tecniche più antiche dell’agricoltura, e ancora oggi una delle più affascinanti. Unisci un pezzo di una pianta a un’altra, e le due crescono come una sola.

In provincia di Caserta molte famiglie custodiscono vecchie varietà locali di mele, pere, fichi e susine. L’innesto è il modo per non perderle.

A cosa serve

Perché si innesta, in breve.

Serve a moltiplicare una varietà preziosa, a trasformare un albero selvatico in uno da frutto, a cambiare varietà a un albero adulto o ad avere più varietà sulla stessa pianta.

Fine inverno

Innesti a spacco e all’inglese, con marze raccolte in inverno.

In primavera

Innesto a corona, quando la corteccia si stacca bene.

Fine estate

Innesto a gemma dormiente.

La regola d’oro

Far combaciare il cambio, lo strato verde sotto la corteccia, di marza e portainnesto.

Il calendario

Quando si fa ogni innesto.

Il mese in corso è evidenziato. Nel clima casertano i periodi possono anticipare di qualche settimana rispetto al Nord.

1. Le parole dell’innesto

Quattro parole da conoscere.

Portainnesto

La pianta che fornisce radici e base del tronco. Ne decide vigore, dimensioni e adattamento al terreno.

Marza

Il rametto della varietà che vuoi ottenere, con alcune gemme.

Gemma o “occhio”

Una singola gemma con un pezzetto di corteccia, usata negli innesti a gemma.

Cambio

Il sottile strato verde tra corteccia e legno. È lì che le due parti si saldano.

Le partiDentro il ramo Marza:la varietà chevuoi ottenere Punto d’innesto Portainnesto:radici e base del tronco CortecciaCambioLegnoQui le due parti si saldano
2. Chi si innesta su chi

I portainnesti più usati.

L’innesto riesce tra piante della stessa specie o di specie molto vicine. Alcuni esempi comuni:

Varietà da ottenerePortainnesti usati
MeloMelo selvatico o portainnesti di melo selezionati per vigore
PeroPero selvatico o cotogno (con alcune varietà serve un intermedio compatibile)
PescoPesco da seme, mandorlo o ibridi pesco x mandorlo
Albicocco e susinoMirabolano, susino, albicocco da seme
CiliegioCiliegio selvatico, magaleppo
AgrumiArancio amaro, citrange e altri portainnesti per agrumi
OlivoOlivo o olivastro
3. I principali tipi di innesto

Cinque tecniche, un’idea sola.

A spaccoA coronaA gemma a T Fine invernomarze a cuneo nella fessuraPrimaveramarze tra corteccia e legnoFine estategemma nel taglio a T

A spacco · fine inverno

Il portainnesto si taglia orizzontalmente e si spacca al centro. Nella fessura si inseriscono una o due marze tagliate a cuneo, con il cambio allineato a quello del portainnesto. Si usa su piante giovani o su rami di pochi centimetri di diametro, quando le gemme stanno per ripartire.

All’inglese · inverno e fine inverno

Marza e portainnesto dello stesso diametro, tagliati a becco di flauto e incastrati. È perfetto su piantine sottili e dà saldature molto solide.

A corona · primavera

Si usa su tronchi e branche grosse, quando in primavera la corteccia si stacca facilmente dal legno. Le marze, tagliate a becco di flauto, si infilano tra corteccia e legno lungo il bordo del taglio, a corona. È la tecnica classica per cambiare varietà a un albero adulto.

A gemma dormiente · fine estate

Da fine luglio a settembre, secondo specie e zona, si preleva una gemma con un pezzetto di corteccia e si inserisce in un taglio a “T” sulla corteccia del portainnesto, poi si lega. La gemma resta ferma fino alla primavera successiva, quando si taglia il portainnesto sopra di lei e parte il nuovo germoglio. È l’innesto più usato per pesco, albicocco, susino, rosa e agrumi.

A gemma vegetante · primavera-inizio estate

Stessa tecnica, ma la gemma germoglia subito, nella stessa stagione.

4. Le regole

Per un innesto che attecchisce.

  1. Marze sane prese da piante sane, per non trasmettere virus e malattie.
  2. Marze raccolte in inverno, a gemme ferme, e conservate al fresco (anche in frigo, avvolte in un panno umido) fino all’uso.
  3. Coltello da innesto affilatissimo e pulito. Tagli netti, in un solo movimento.
  4. Cambio contro cambio: almeno da un lato, lo strato verde di marza e portainnesto deve combaciare.
  5. Legatura stretta con nastro da innesto o rafia.
  6. Mastice su tutte le superfici tagliate, per evitare che si asciughino.
  7. Lavora veloce: le superfici tagliate non devono asciugarsi al sole o al vento.
5. Dopo l’innesto

Le cure dei primi mesi.

  • Elimina i germogli che nascono dal portainnesto, altrimenti rubano energia alla marza.
  • Quando la marza cresce, allenta o taglia la legatura prima che strozzi il ramo.
  • Proteggi i germogli nuovi dal vento con un piccolo tutore: nei primi mesi si staccano facilmente.
  • Niente concimi forti e potature pesanti nel primo anno.
6. La realtà del campo

Perché gli innesti falliscono.

  • Cambio non allineato, per esempio marza messa al centro del portainnesto invece che sul bordo.
  • Marze raccolte già germogliate, o tenute male e disidratate.
  • Periodo sbagliato: corona fatta quando la corteccia non si stacca ancora, spacco fatto a vegetazione avanzata.
  • Specie non compatibili.
  • Legatura dimenticata che strozza il ramo a fine estate.
  • Germogli del portainnesto lasciati crescere, che soffocano la marza.
7. Come lavoriamo

Dalla valutazione al controllo nel tempo.

  1. Valutazione della pianta da innestare e della varietà da ottenere.
  2. Scelta della tecnica e del periodo più adatti.
  3. Esecuzione degli innesti, anche per il cambio varietale di alberi adulti o per salvare vecchie varietà di famiglia.
  4. Controllo nei mesi successivi, con eliminazione dei ricacci e sistemazione delle legature.
  5. Potatura di formazione degli alberi innestati. Leggi la guida alla potatura degli alberi da frutto.

Se vuoi solo moltiplicare una pianta ornamentale, spesso basta una talea.

8. Domande frequenti dalla provincia di Caserta

Le risposte più cercate.

Qual è il periodo migliore per innestare?

Dipende dalla tecnica: a fine inverno per gli innesti a spacco e all’inglese, in primavera per l’innesto a corona, a fine estate per l’innesto a gemma dormiente. Nel clima casertano i periodi possono anticipare di qualche settimana rispetto al Nord.

Si può innestare un albero adulto per cambiare varietà?

Sì, con l’innesto a corona sulle branche principali o a spacco su rami di medio diametro. L’albero torna a produrre in pochi anni, con il vantaggio di un apparato radicale già sviluppato.

Si possono avere più varietà sullo stesso albero?

Sì, innestando varietà diverse su branche diverse, purché siano compatibili con il portainnesto. È utile anche per avere un impollinatore sulla stessa pianta, per esempio nel melo.

Perché il mio innesto non ha attecchito?

Le cause più frequenti sono cambio non allineato, marze disidratate o già germogliate, periodo sbagliato e specie non compatibili. A volte l’innesto parte e poi muore perché i germogli del portainnesto non sono stati eliminati.

Talee: come farleBarbatelle di vitePotatura degli alberi da fruttoIl frutteto di casa
9. Manda una foto

Ti diciamo come innestarlo.

Dalla nostra sede di Santa Maria Capua Vetere eseguiamo innesti in tutta la provincia: Caserta, Aversa e l’agro aversano, Marcianise, Maddaloni, Capua, Sessa Aurunca, il litorale domizio e il Matese.

Fotografa l’albero da innestare. Inviala su WhatsApp con il tuo comune e la varietà che vorresti ottenere. Ti diciamo quale innesto fare e quando.

Impianti e reinnesti

Facciamo nuovi frutteti e uliveti e reinnestiamo gli ulivi improduttivi.

Copyright © 2026 Giardini Fioriti di Caserta – Tutti i diritti riservati. Testi e contenuti originali, vietata la riproduzione anche parziale.

Chiama WhatsApp